PROGETTO di DEFIBRILLAZIONE PRECOCE (PAD)
Il Progetto della Regione Liguria

L’Arresto Cardiaco è un evento drammatico, con dimensioni in progressiva crescita. L’aumento della vita media della popolazione ed il miglioramento delle conoscenze epidemiologiche, hanno fatto aumentare la stima del numero degli eventi per anno. Se non trattato prontamente, l’Arresto diviene irreversibile.

Generalmente la causa scatenante l’evento è una patologia del cuore, in tali casi si parla di Morte Cardiaca Improvvisa.

Nella grande maggioranza dei casi l’arresto non è prevedibile o è la prima manifestazione di una cardiopatia misconosciuta, generalmente su base ischemica.

L’unica teorica strategia possibile di prevenzione è la riduzione dei fattori di rischio coronarico che, per essere efficace, dovrebbe essere applicata all’intera popolazione.

Nel caso di un Arresto Cardiaco extraospedaliero la sola arma possibile è la Cultura dell’Emergenza, nonché la realizzazione dei presupposti per attuare rapidamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione cardiaca precoce.



In ottemperanza a quanto stabilito dal Decreto del Ministero della Salute del 18 marzo 2011, il Progetto della Regione Liguria si propone di favorire la diffusione sul territorio dei defibrillatori semiautomatici esterni (DAE) , la cultura dell’emergenza e, nello specifico, la pratica delle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base da parte del personale non addetto all’emergenza.

L’obiettivo è quello di giungere alla realizzazione di una rete di defibrillatori semiautomatici dislocati in punti strategici della regione, utilizzati da personale laico idoneamente formato ed autorizzato, come prescritto dalla normativa vigente (Legge n° 120 del 3 aprile 2001, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n° 88 del 14 aprile 2001), allo scopo di intervenire nel minor tempo possibile dall’insorgenza dell’arresto cardiaco in attesa dell’arrivo dei soccorsi specializzati, così da ottimizzare il tasso di sopravvivenza e ridurre gli esiti neurologici invalidanti di questa gravissima ed imprevedibile patologia cardiaca.

“Cosa fare e dove andare in caso di necessità”: l’obiettivo specifico della formazione è quello di educare il maggior numero possibile di cittadini alle manovre di rianimazione cardiopolmonare di base ed all’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici. Secondo le linee guida internazionali che sottolineano l’importanza di una sequenza di passaggi fondamentali utilizzando il concetto della “catena della sopravvivenza” che è composta da anelli consecutivi ed imprescindibili: chiamata precoce ai sistemi di emergenza, rianimazione cardiopolmonare di base precoce, defibrillazione precoce, cure avanzate precoci.

Il Dipartimento Regionale del Servizio di Emergenza Sanitaria Territoriale – 118 è stato individuato per coordinare la diffusione dei defibrillatori semiautomatici sul territorio regionale.

I defibrillatori semiautomatici acquistati, alloggiati in opportuni box saranno posizionati in punti strategici, opportunamente identificati dai Servizi 118 di concerto con le locali Amministrazioni comunali.

Viene tenuto da ogni Servizio 118 locale un Registro che consente di “mappare” la distribuzione dei DAE sul territorio.